Sorrento

Sorrento

La più bella e famosa località della penisola sorrentina, contornata da paesi altrettanto ameni e caratteristici (Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento).

È tradizionale centro di villeggiatura con molti alberghi immersi nel silenzio e circondati dal verde degli aranceti, dei parchi e dei giardini, da cui è possibile raggiungere un mare limpido che s'inoltra in pittoresche insenature. Interessanti sotto il profilo storico-artistico il Duomo, il Sedile Dominova e il Museo Correale di Terranova dove si conservano pitture ed oggetti dei secoli XVII e XVIII.
Il nome di Sorrento è legato anche ad una raffinata produzione di merletti e legni intarsiati.

La leggenda narra che nel suo mare abitavano le mitiche Sirene che tentarono Ulisse con un canto melodioso.
E ancora oggi ad andare su quel mare - dai riflessi blu e verdi, in mille sfumature diverse secondo il gioco del sole - si può immaginare che dalle onde emergano - bellissime e suadenti - le Sirene.

Ma forse è Sorrento una Sirena che avvince e ammalia con i profumi degli alberi di limoni e aranci, con gli ulivi dagli scuri tronchi contorti e dalle foglie d'argento che si muovono piano, con un lieve suono, al vento che viene dal mare, con le rocce nate dalla furia lontana di un vulcano.
Questa terra fu prediletta da Greci e Romani, fu dominata dai Bizantini e successivamente fu un Ducato libero fin quando, conquistata da Ruggero il Normanno, non entrò a far parte del Regno di Napoli.
Le sue coste subirono più volte gli oltraggiosi attacchi dei Saraceni.

Nel 1544 nacque a Sorrento il poeta TORQUATO TASSO di cui si può vedere la casa che oggi fa parte dell'Imperial Hotel Tramontano.
Nel centro storico, in via S. Nicola, esiste ancora la casa della sorella Cornelia, moglie di don Marzio Sersale, nobile sorrentino.
La fama di Sorrento attirò sempre turisti egregi, scrittori e poeti, uomini di teatro.

Le vie, antichi decumani, sono rese vivaci dai tanti negozi che espongono merci varie, ma offrono anche interessanti itinerari artistici con chiese e palazzi antichi.
Infine c'è il gioiello migliore: il Museo CORREALE DI TERRANOVA che accoglie dipinti e porcellane, mobili intarsiati e sculture, maioliche e merletti in un palazzotto dalle forme eleganti immerso nel verde di un giardino con di fronte il mare e il golfo di Napoli.

Sorrento è la piccola capitale di una penisola che da Vico Equense a Sant'Agata offre località splendide che si susseguono tra gli alberi dei giardini, il profumo dei fiori, gli strapiombi sul mare, il mistero di piccole strade che raccontano - a chi sa capire - la storia di una terra benedetta.

Ristoranti e caffè offrono possibilità di incontri gastronomici ad alto livello, come per il ristorante "Don Alfonso" di Sant'Agata, garantito da tre stelle Michelin.
In tutti i caffè si possono gustare dolci prelibati e gelati alla frutta, magari con una goccia dell'ormai famoso "limoncello". E la celebrata pizza napoletana è piatto sicuro anche per tasche meno fornite.

Il turismo impegna la penisola e soprattutto Sorrento tutto l'anno; numerose le manifestazioni che si susseguono. D'estate i Concerti che si tengono nel suggestivo Chiostro di S. Francesco dalla ottima acustica. Nella Settimana santa, prima di Pasqua, le tante processioni delle diverse Arciconfraternite; a Natale il Presepe Vivente della Parrocchia di S. Lucia a Sorrento e quello di Mortora a Piano; la Tombolata a via San Cesareo, sempre a Sorrento; il Concerto di Capodanno, organizzato a scopo benefico dal Rotary club Sorrento. A Febbraio la Mostra delle Camelie organizzata ogni due anni dal Garden club. Le Associazioni culturali, di servizio e di volontariato si affiancano da anni alle amministrazioni comunali offrendo un importante contributo alla vita sociale. wpeC.jpg (1769 byte)
Le processioni della Settimana Santa.
Il turismo è la principale fonte di lavoro per la penisola - che però vanta anche una tradizione marinara sostenuta dall'Istituto nautico Nino Bixio di Piano. Esiste ancora un Artigianato artistico, vitale per originalità e fiorente per possibilità lavorative nel campo della tarsia del legno, del ricamo, della ceramica. Ampia e di ottima qualità è la produzione dei caseifici. Negli ultimi anni la produzione del Limoncello ha raggiunto i mercati di tutto il mondo, salvando - tra l'altro - numerosi limoneti destinati altrimenti all'abbandono.

Un'attenzione particolare meritano Sedil Dominova, testimonianza di un antico "sedile" del XIV secolo - luogo dove si riunivano i nobili per amministrare la città - le splendide chiese barocche di S. Maria delle Grazie e dei Servi di Maria, la Basilica dedicata al protettore di Sorrento S. Antonino, la Cattedrale, il Chiostro trecentesco del Convento di S.Francesco.

 


Immagini da Sorrento

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